La Schema Therapy e gli schemi maladattivi precoci

La Schema Therapy (ST) nasce negli anni ’90 come evoluzione della terapia cognitivo-comportamentale tradizionale, con l’obiettivo di trattare pazienti che non rispondevano in modo soddisfacente alla CBT classica, in particolare nei disturbi di personalità, nelle problematiche relazionali croniche e nei quadri emotivi complessi.

Jeffrey Young integrò contributi provenienti da:

  • CBT
  • Teoria dell’attaccamento (Bowlby)
  • Psicodinamica
  • Gestalt
  • Costruttivismo

Il risultato è un modello integrato, profondo e strutturato, oggi tra i più utilizzati nel trattamento degli schemi di personalità.

Cosa sono gli Schemi Maladattivi Precoci (EMS)

Gli Early Maladaptive Schemas (EMS) sono pattern emotivi e cognitivi stabili, sviluppati nell’infanzia e ripetuti nell’età adulta. Non sono semplici pensieri, ma strutture profonde che guidano la percezione di sé, degli altri e del mondo.

Young ne individua 18, raggruppati in 5 domini (es. abbandono, sfiducia, deprivazione emotiva, vergogna, standard severi).

Questi schemi si attivano soprattutto nelle relazioni intime e nelle situazioni emotivamente rilevanti.

I tre stili di coping degli schemi

Quando uno schema si attiva, la persona tende a reagire con tre modalità:

  1. Resa – conferma dello schema (es. scegliere partner svalutanti)
  2. Evitamento – fuga dalle situazioni attivanti
  3. Ipercompensazione – comportamento opposto allo schema (es. controllo eccessivo)

I Mode: stati del sé

Uno dei contributi più innovativi della Schema Therapy è il concetto di Mode, stati emotivi del sé che si alternano:

  • Bambino vulnerabile
  • Bambino arrabbiato
  • Genitore critico
  • Protettore distaccato
  • Adulto sano

Il lavoro terapeutico mira a rafforzare l’Adulto sano.

Tecniche terapeutiche

La Schema Therapy utilizza tecniche integrate:

  • Dialogo delle sedie (Gestalt)
  • Imagery rescripting
  • Limited reparenting
  • Ristrutturazione cognitiva
  • Lavoro esperienziale emotivo profondo

Evidenze scientifiche

Studi (Giesen-Bloo et al., 2006) mostrano che la Schema Therapy è particolarmente efficace nel disturbo borderline di personalità, con risultati superiori alla psicoterapia psicodinamica focalizzata sul transfert.

È efficace anche in:

  • Disturbi narcisistici
  • Dipendenza affettiva
  • Depressione cronica
  • Pattern relazionali disfunzionali

Differenze rispetto alla CBT

CBTSchema Therapy
Lavora sui pensieri attualiLavora sulle radici infantili
Focus sintomaticoFocus strutturale di personalità
Breve termineMedio-lungo termine
CognitivaCognitiva + emotiva + relazionale

Il ruolo centrale della relazione terapeutica

Il limited reparenting rende la relazione terapeutica uno strumento di cura: il terapeuta offre un’esperienza emotiva correttiva, entro confini professionali chiari.

Analisi del linguaggio del paziente

Gli schemi emergono chiaramente nel linguaggio:

  • “Tanto mi abbandonano tutti”
  • “Non valgo abbastanza”
  • “Devo fare tutto perfetto”

Riconoscere questi pattern verbali è cruciale.

Osservare gli schemi nel tempo

Uno degli aspetti più complessi della Schema Therapy, nella pratica quotidiana, non è soltanto riconoscere uno schema maladattivo precoce, ma osservarne l’evoluzione nel tempo. Gli schemi non si presentano sempre in modo evidente: emergono in modo sfumato, si intrecciano con i Mode, si attivano in momenti specifici del colloquio e spesso si manifestano attraverso dettagli linguistici, pause, ripetizioni, metafore ricorrenti.

Per questo motivo, nella Schema Therapy, l’osservazione attenta del linguaggio del paziente diventa uno strumento clinico di primaria importanza.

Frasi come:

  • “Tanto finisce sempre così”
  • “Non posso fidarmi di nessuno”
  • “Se non faccio tutto perfetto, deludo tutti”
  • “Meglio non chiedere, tanto non mi capiscono”

non sono semplici espressioni emotive, ma porte di accesso dirette agli schemi.

Tuttavia, durante il colloquio, il terapeuta è immerso nella relazione, nella gestione emotiva del paziente, nell’ascolto empatico e nella conduzione tecnica della seduta. È fisiologico che alcuni pattern verbali, alcune ricorrenze, alcune sfumature possano sfuggire in tempo reale.

Qui entra in gioco il valore dell’osservazione differita.

Rileggere con calma il colloquio, analizzare il linguaggio, individuare ripetizioni e connessioni tra sedute diverse permette allo psicologo di:

  • riconoscere con maggiore precisione quale schema si attiva più frequentemente
  • osservare quali Mode emergono in specifiche fasi della seduta
  • monitorare nel tempo i cambiamenti nel modo di raccontarsi del paziente
  • preparare interventi più mirati nelle sedute successive
  • migliorare la qualità della supervisione clinica

La possibilità di avere una trascrizione accurata del colloquio consente di trasformare il materiale clinico in un vero e proprio strumento di analisi.

Integrazione con strumenti di trascrizione e supervisione

Srumenti come Sbobbi rappresentano un supporto concreto per il professionista che utilizza la Schema Therapy. La trascrizione automatica dei colloqui permette di tornare sul linguaggio del paziente con uno sguardo più analitico, meno coinvolto emotivamente, più orientato all’individuazione degli schemi profondi.

Attraverso la rilettura delle parole, diventa più semplice cogliere:

  • le attivazioni ricorrenti degli schemi
  • le frasi chiave che rivelano il Bambino Vulnerabile
  • i segnali del Genitore Critico interiorizzato
  • i momenti in cui emerge il Protettore Distaccato
  • i progressi nella costruzione dell’Adulto Sano

Questo tipo di analisi non sostituisce l’intuizione clinica, ma la potenzia, offrendo allo psicologo uno strumento oggettivo su cui riflettere, anche in sede di supervisione.

Conclusione

La Schema Therapy rappresenta uno dei modelli più completi per comprendere le radici profonde della sofferenza psicologica e trasformare pattern relazionali rigidi e dolorosi.

Integrare la pratica clinica con uno strumento di trascrizione e analisi come Sbobbi significa aggiungere un livello ulteriore di consapevolezza professionale, migliorare la qualità della supervisione e rendere ancora più efficace il lavoro sugli schemi maladattivi precoci.

Nota finale

Scopri Sbobbi e potenzia il tuo lavoro clinico con l’analisi dettagliata delle parole che rivelano gli schemi profondi dei tuoi pazienti.

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